I Ponti di Roma

C’è un modo davvero unico per visitare Roma godendo delle bellezze e delle sue vedute a qualunque ora del giorno e della notte, soprattutto nella bella stagione.

Vuoi sapere come?

Basta ammirarla sospesi sui numerosi ponti di Roma che l’attraversano e che solcano il biondo Tevere, anima e cuore della Capitale. Nonostante ormai lo stretto rapporto tra il fiume e Roma non sia più quello di una volta, nascosto com’è dagli ampi argini ottocenteschi, da questi insoliti punti di vista è davvero possibile scorgere angoli e prospettive uniche, impossibili da non immortalare in una foto.

Ecco quindi una speciale TOP-10 alla scoperta dei ponti più belli di Roma!

10. IL PONTE DAI 4 VOLTI: PONTE FABRICIO

Il ponte più antico di Roma sembra essere stato il Sublicio, oggi scomparso – quello attuale è infatti moderno – e doveva trovarsi poco più a valle dell’Isola Tiberina. Quello invece oggi in uso tra Isola Tiberina e Ghetto è il Ponte Fabricio, il cui nome si deve al costruttore, Lucio Fabricio, che lo fece realizzare nel 62 a.C. Viene anche chiamato Ponte Giudeo o Ponte Quattro Capi, per la presenza di due erme quadrifronti, rappresentanti secondo alcuni il dio Giano e secondo altri i quattro architetti che restaurarono il ponte al tempo dei papi, puniti con la morte per le loro continui liti sul progetto!

9. IL PONTE DALL’ALTRA SPONDA: PONTE CESTIO

Come il Fabricio, anche Ponte Cestio venne realizzato in epoca romana, per collegare l’Isola Tiberina a Trastevere. Il suo costruttore fu probabilmente Caio Cestio, lo stesso illustre personaggio che si fece erigere come personale tomba la famosa piramide di Roma. Purtroppo nel corso dei secoli il ponte venne distrutto e ricostruito molte volte, l’ultima a fine dell’Ottocento. È anche detto Ponte San Bartolomeo per la presenza della Basilica sull’Isola o Ponte Ferrato: infatti fino ad un paio di secoli fa, qui vi erano numerose catene che servivano per ancorare i mulini sul fiume. Anche questi oggi scomparsi.

8 E 7. IL PONTE ROTTO E IL SUO: “PONTE ALL’INGLESE”

Sebbene non più praticabile, non può non rientrare nella nostra TOP-10 il cosiddetto Ponte Rotto e cioè ciò che resta dell’antico Ponte Emilio, posto davanti all’Isola Tiberina. È probabilmente uno dei ponti più antichi di Roma, risalendo addirittura al III secolo a.C. Dopo numerosi rifacimenti e restauri, fu però abbandonato in seguito alla grande alluvione del 1598, che demolì tre arcate. A fine Ottocento, quando furono costruiti gli argini del Tevere, si realizzò così un nuovo ponte, il Ponte Palatino, detto anche Ponte all’Inglese per il senso di marcia automobilistico per noi invertito!

6. IL PONTE DELLE PROSTITUTE: PONTE SISTO

Al posto del ponte di epoca romana, costruito sembra da Agrippa, verso la fine del 1.400 fu realizzato Ponte Sisto, così chiamato dal nome del papa committente Sisto IV della Rovere, lo stesso della cappella Sistina in Vaticano! Il ponte, ieri come oggi, collega il cuore di Roma con la zona di Trastevere, una curiosità davvero piccante è data dal finanziamento per il suo restauro che pare sia stato pagato proprio grazie alle tasse pagate alla Curia direttamente dalle prostitute di Roma!

5. IL PONTE DEGLI ANGELI…O DEI DEMONI?

Uno dei luoghi più famosi di Roma è senz’altro Ponte Sant’Angelo, che conduce dritto verso il Castello. Di epoca romana, fu realizzato dall’imperatore Adriano nel II secolo per collegare la città al suo imponente Mausoleo e come questo, fu assai trasformato nei secoli successivi. Quando infatti il Castello, da semplice fortezza militare, divenne una lussuosa residenza papale, anche il ponte fu rinnovato con l’aggiunta nel Seicento dei famosi angeli che recano tra le mani i segni della passione di Cristo. All’inizio del ponte invece sono presenti le due grandi statue dei patroni di Roma, San Pietro e San Paolo. Questo ponte è tristemente noto anche per i fatti di sangue che lo resero protagonista, visto che proprio nei sui pressi vi era la piazza dove si eseguivano le condanne a morte. Non è un caso infatti che questo sia ancora oggi uno dei luoghi con la più alta concentrazione di spiriti e fantasmi di Roma

4. IL PONTE “MOLLO”: PONTE MILVIO

Ponte Milvio (o ponte Molle o ponte Mollo) è un ponte che collega piazzale cardinal Consalvi a piazzale di Ponte Milvio, a Roma, nei quartieri Flaminio, Parioli, Della Vittoria e Tor di Quinto. Uno dei più antichi ponti di Roma, divenne famoso per la tremenda battaglia di Ponte Milvio svoltasi sulle sue sponde nel 312 che vedeva contrapposti gli imperatori Costantino e Massenzio. È stato edificato là dove il fiume penetrava da nord nella città antica di Roma: oggi il territorio urbanizzato si estende per molti chilometri oltre. Fu costruito lungo il percorso delle vie Flaminia e Cassia, come passaggio obbligato per dirigersi a nord, e vi confluivano anche le vie Clodia e Veientana. I romani lo chiamano popolarmente ponte Mollo a causa della sua peculiarità: quando il Tevere è in piena è il primo ponte a venire sommerso.

3. IL PONTE DEI RECORD: PONTE RISORGIMENTO

Ponte del Risorgimento (o più semplicemente ponte Risorgimento) è un ponte che collega piazzale delle Belle Arti a piazza Monte Grappa, a Roma, nei quartieri Flaminio e Della Vittoria. Si tratta di una delle prime opere in cemento armato eseguita in Italia e la sua costruzione ebbe un risalto internazionale per la sua arditezza: infatti la sua luce è di oltre 100 metri, all’epoca della realizzazione la più ampia del mondo completata con la nuova tecnologia. A metà del ponte, sui due parapetti, vi sono due iscrizioni: “Inaugurato l’11 maggio del 1911 nel cinquantenario della proclamazione di Roma Capitale d’Italia, dall’Amministrazione Popolare Cittadina al Risorgimento Italiano” da un lato e  “Ponte in cemento armato ad un’unica arcata di 100 metri di corda con freccia di 10 metri, costruito con sistema Hennebique dalla Società Porcheddu Ing. G.A.” dall’altro.

2. IL PONTE CHE SUONA: PONTE DELLA MUSICA

Il Ponte della Musica “Armando Trovajoli” è uno degli ultimi ponti ad essere stato realizzato in città: fu infatti inaugurato nel 2011. Il suo modernissimo design in acciaio e cemento armato conferisce all’opera una straordinaria leggerezza, accentuata dal sottofondo musicale che si può udire passeggiandoci sopra. Non a caso infatti, questo ponte è un tutt’uno con lo straordinario Auditorium Parco della Musica realizzato da Renzo Piano!

1. IL PONTE DELL’EROINA: PONTE OSTIENSE

Il Ponte Settimia Spizzichini (unica sopravvissuta fra le donne del ghetto di Roma deportate ad Auschwitz), è stato inaugurato nel 2011 e si trova nella zona OstienseNon è un ponte sul Tevere come i precedenti ma un cavalcavia sopra la ferrovia. Un complicato gioco di archi, travi e funi in acciaio lo rendono davvero unico nel suo genere: un intricato gioco spaziale di un candido bianco si staglia nel cuore della ex periferia industriale di Roma, di notte è illuminato da luci a led che lo colorano continuamente di colori sempre diversi!